Aiuti pubblici alle imprese

Il 5 ottobre 2002 è entrata in vigore in Polonia la legge sulle condizioni di ammissibilità e le norme sulla concessione e vigilanza degli aiuti pubblici alle imprese. Tali aiuti rappresentano una offerta di vantaggi finanziari a determinati imprenditori nell’ambito dell’attività economica da loro svolta. Tale offerta costituisce un aiuto nel caso in cui:

1. è supportata da fondi pubblici nazionali direttamente o da altri soggetti concessionari di tali fondi, oppure contribuisce alla riduzione o può contribuire alla riduzione di tali fondi;

2. infrange o minaccia di infrangere la concorrenza con il favoreggiamento di alcuni imprenditori o di alcune produzioni.

Le disposizioni della legge non vengono applicate nel caso della concessione dell’aiuto il cui valore, compreso il valore degli aiuti concessi all’imprenditore nel corso di 3 anni consecutivi, antecedenti alla data della sua concessione, non supera l’equivalente di 100 mila euro. Gli importi degli aiuti concessi vengono sommati indipendentemente dalla destinazione e forma degli aiuti stessi. Per stabilire il valore degli aiuti, vengono considerati i vantaggi finanziari, ottenuti dall’im-prenditore, provenienti da fondi di preadesione concessi dalle Comunità Europee. La concessione degli aiuti non è ammessa se non è conforme alle condizioni previste dalla legge o dagli accordi internazionali ratificati che disciplinano la concessione degli aiuti, di cui è parte stipulante la Repubblica di Polonia, con particolare riferimento al Trattato Europeo che istituisce l’associazione tra la Repubblica di Polonia, da una parte, e le Comunità Europee e i loro paesi membri, dall’altra, stipulato il 16 dicembre 1991 a Bruxelles. Non sono ammessi gli aiuti che, considerata l’entità e la frequenza degli aiuti concessi all’imprenditore in precedenza, indipendentemente dalla loro destinazione, possono eliminare oppure ridurre sostanzialmente o infrangere la concorrenza, ovvero impedire o sostanzialmente ostacolare la nascita della concorrenza. Prescindendo dal loro valore, non sono ammessi gli aiuti direttamente subordinati all’entità delle esportazioni oppure destinati alla realizzazione delle reti di distribuzione all’estero, al loro funzionamento o alle spese correnti relative all’attività di esportazione (aiuti all’esportazione).
Sono ammessi gli aiuti concessi allo scopo di consentire la riparazione dei danni dovuti a cataclismi o ad altri eventi straordinari.

Krzysztof Larecki

I Segretario dell’Ambasciata di Polonia

Bollettino “Polonia Włoska” numero 2(27)/2003