Związek Polaków we Włoszech   Associazione dei Polacchi in Italia

Associazione “Eredità e Memoria” di Imola – Resoconto annuale dell’attività nel 2024

L’Associazione imolese “Eredità e Memoria” ha realizzato nel primo semestre dell’anno in corso, con grande orgoglio e molte soddisfazioni, tante attività programmate e ha partecipato a importanti iniziative, confermando la profonda volontà di rendere costantemente concreti i suoi obiettivi fondanti ovvero la trasmissione di vicende storiche, la loro celebrazione e soprattutto la divulgazione alle giovani generazioni di valori universali umani e sociali senza i quali non può esistere una società giusta e pacifica. Lasciatasi ormai alle spalle la complessa e faticosa fase commemorativa culminata nell’inaugurazione del Memoriale “Anders”, ora, nel 2024, grazie anche alla volontà fortemente divulgativa trasmessa dalla nuova presidenza di Gianpietro Mondini, sono state realizzate interessanti attività che hanno comportato un impiego di risorse umane e materiali continuativamente significativo, se si considera la ridotta entità numerica degli associati e la disponibilità finanziaria. L’Associazione ha soprattutto cercato di promuovere collaborazioni con altri Enti e di dialogare con le Istituzioni locali per presentare e realizzare un proficuo programma culturale destinato alla collettività.

La prima grande impresa è stata finanziare e raccogliere in un libro, insieme alla Redazione del periodico locale “Nuovo Diario Messaggero”, il carteggio inedito dell’imolese Peppino Casadio, militare internato come molti altri nei lager nazisti dopo l’8 settembre ’43. Il libro realizzato “Voglia di ritornare a casa, voglia di vivere”, curato da Silvia Rodinò, attraverso le lettere di Peppino è la testimonianza drammatica e ricca di episodi commoventi della prigionia e della resistenza fiera dei militari italiani internati e della loro ferma volontà di contribuire alla ricostruzione di una società libera e democratica, una volta tornati in Patria.

La presentazione del libro è avvenuta a Imola il 10 aprile 2024 nella Sala del rinascimentale Palazzo Sersanti, con la partecipazione del Sindaco Dott. Marco Panieri e del Vescovo Mons. Giovanni Mosciatti e alla presenza di un folto pubblico. Ma l’intento divulgativo dell’Associazione non si è fermato alla pubblicazione del libro: essa ha pensato alle nuove generazioni, istituendo il Concorso triennale, a partire dall’autunno 2024, dal titolo “Una resistenza senz’armi: i 600.000 NO degli internati militari italiani”, un concorso dedicato alle classi degli ultimi due anni degli istituti superiori del circondario imolese e volto a sensibilizzare i giovani, attraverso la lettura e l’analisi del libro carteggio di Casadio, su di una vicenda sconosciuta, densa di sentimenti e di ideali universali da rievocare ed attualizzare. Il Concorso è patrocinato dal Comune di Imola e dal CIDRA, il Centro Imolese di Documentazione della Resistenza.

L’Associazione ha potuto realizzare altre iniziative di ambito divulgativo, sempre grazie alla piena disponibilità e fiducia dimostrate dalle Istituzioni comunali: infatti ha ottenuto il consenso del Sindaco per l’effettuazione per la prima volta a Imola di due incontri pubblici, il 20 marzo e il 10 aprile, della Rassegna di proiezioni e documenti inediti sulla sanguinosa battaglia del Senio e la liberazione dei territori limitrofi, compreso quello imolese, curati dallo scrittore Marco Dal Monte dell’Associazione “Senio River” e dal titolo “Italian Victory 1944–45”. Al primo incontro, che ha trattato anche della liberazione di Imola da parte del II Corpo d’Armata Polacco, ha partecipato il Console di Milano, Paweł Krupka che ha espresso parole toccanti e profonde sulla solidarietà tra i due popoli, polacco e italiano, nella Storia.

L’intento educativo e divulgativo della nostra Area scuola ha visto invece proseguire il Progetto rivolto alle classi già realizzato negli anni precedenti: dedicato al Giardino Anders e ai suoi protagonisti ivi rappresentati nelle preziose sculture bronzee del Maestro Luigi Enzo Mattei e nei pannelli didascalici trilingue, esso è consistito in Visite guidate del Memoriale da parte di classi delle scuole medie e degli istituti superiori, visite illustrate dalla nostra vicepresidente Angela Riccomi e dalla nostra consigliera Adriana Campidori, con la collaborazione complementare del CIDRA. Le visite hanno dato risultati molto positivi per interesse e preparazione delle classi, tanto che si prevede, insieme al Concorso succitato, la ripresentazione alle scuole di questo Progetto nella “Giornata territoriale della Progettazione formativa” che il Circondario Imolese organizzerà in autunno. Degna di nota è, sempre nell’ambito della divulgazione scolastica, la realizzazione da parte della professoressa Romana Capponcelli, nostra socia, di un incontro delle classi terze della Scuola Media di Castelguelfo con lo scrittore e regista Mauro Bartoli, autore del libro “L’orso Wojtek”.

Non è mancato per l’Associazione anche l’impegno di rappresentanza nelle Celebrazioni: dalla commemorazione nel Giardino Anders della Liberazione di Imola il 14 aprile, alle cerimonie celebrative della Liberazione di Bologna, svoltesi il 21 aprile presso il Cimitero Polacco di San Lazzaro e il 22 aprile con la sosta della Delegazione, alla presenza dei Consolati e dell’Amministrazione comunale, presso il Giardino Anders. Così come importanti sono state le presenze della nostra consigliera Dorota Kulawiak all’Assemblea generale delle Associazioni italo- polacche svoltasi a Roma il 16 maggio e alle celebrazioni tenutesi a Montecassino per l’ottantesimo anniversario della decisiva battaglia del 18 maggio 1944. Importanti queste due ultime partecipazioni sia per l’apporto culturale e dialogante della nostra delegata, sia per la ricchezza di apporti ricevuti, utili per rinnovare e stimolare il futuro delle attività dell’Associazione.

E dopo la pausa estiva l’Associazione “Eredità e Memoria” si appresterà infatti a proseguire e concretizzare i programmi tracciati e alcune proposte già in essere, forte di una responsabilità verso la collettività che non può allentarsi in un presente molto complesso e problematico come quello che stiamo vivendo.

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