Związek Polaków we Włoszech   Associazione dei Polacchi in Italia

Celebrazioni per l’80° anniversario della liberazione di Castelfidardo: 4 luglio 1944 – 4 luglio 2024

Il 4 luglio 2024 a Castelfidardo (AN) si sono tenute le celebrazioni per l’80° anniversario della liberazione della città, avvenuta il 4 luglio 1944. È stato reso omaggio ai soldati del 2° Corpo d’Armata che, all’inizio di luglio 1944, combatterono sanguinose battaglie per diversi giorni, per conquistare questa cittadina, situata su una collina e fortemente fortificata dai tedeschi.

Numerose iniziative previste, si sono incentrate sulla commemorazione dello sforzo e del sacrificio dei soldati del 2° Corpo, in particolare della 3ª Divisione Fucilieri dei Carpazi, sostenuti nei combattimenti di Castelfidardo dai carristi del 1° Reggimento Ulan di Krechowce.

Nel cosiddetto Auditorium S. Francesco, nella splendida cornice barocca dell’antica chiesa, è stata allestita una mostra in cui sono state esposte fotografie, documenti e altri cimeli risalenti al periodo 1944-1946, che illustrarono la permanenza dei soldati del 2° Corpo d’Armata a Castelfidardo.

Contemporaneamente, su iniziativa del Circolo Culturale Filatelico Numismatico “F. Matassoli” e del Centro Studi Storici Fidardensi, sono stati emessi un francobollo e una cartolina commemorativi, affrancati durante la cerimonia con un timbro commemorativo delle Poste Italiane.

Nel dopoguerra, negli anni 1945-1946, Castelfidardo fu una delle città delle Marche in cui furono dislocate le truppe polacche. I soldati del 2° Corpo d’Armata si integrarono fortemente con la popolazione locale, come testimoniano i ben 14 matrimoni contratti tra soldati polacchi e abitanti della cittadina. Le famiglie di alcuni di loro vivono ancora oggi a Castelfidardo. Una bella espressione di questi rapporti amichevoli tra Polonia e Italia fu l’aiuto dato dai soldati polacchi nella costruzione dello stadio locale. Su richiesta delle autorità comunali, i generali Anders e Duch prestarono gratuitamente l’attrezzatura militare necessaria per la costruzione, in particolare escavatori e bulldozer, indispensabili per livellare e preparare il terreno. Lo stadio fu inaugurato nell’autunno del 1946 con una partita tra la squadra dei “Karpatczycy” e quella dei calciatori locali. Nell’archivio comunale di Castelfidardo sono conservate le lettere inviate al generale Anders e al generale Duch per ringraziarli dell’aiuto fornito nella realizzazione di questo impianto sportivo. Lo stadio (ristrutturato negli ultimi anni) esiste ancora oggi ed è utilizzato da circa 300 giovani del posto. In occasione del 80° anniversario della liberazione di Castelfidardo, il 4 luglio 2024 all’ingresso dello stadio è stata apposta una targa commemorativa, inaugurata alla presenza del sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani, del console onorario della Repubblica di Polonia ad Ancona Cristina Gorajski, del sindaco di Loreto Moreno Pieroni, dei rappresentanti dell’ANPI e dell’associazione AIPN Marche, nonché della popolazione locale. In occasione di quell’evento risuonarono gli inni nazionali, polacco e italiano, eseguiti dall’artista locale Luigino Scarponi sulla fisarmonica, strumento tradizionale di Castelfidardo.

A conclusione delle celebrazioni si è tenuta una conferenza storica organizzata dal locale Centro Studi Storici di Castelfidardo, dedicata al passaggio del 2° Corpo Polacco per questa città. Sono intervenuti, tra gli altri, Elisa Bacchiocchi presidente della Sezione locale dell’ANPI, e Tiziano Baldassarri presidente del Centro Studi Storici; i lettori, nei loro interventi hanno presentato diversi documenti, alcuni inediti, rinvenuti nell’archivio comunale, riguardanti il movimento di resistenza partigiana e la presenza dei soldati polacchi a Castelfidardo negli anni 1944-1946. Maria Radożycka-Paoletti, storica e vicepresidente dell’AIPNM, ha tenuto una conferenza, arricchita da numerose fotografie e testimonianze dell’epoca, sui rapporti di amicizia tra i soldati polacchi e la popolazione italiana locale negli anni 1944-1946. Al termine della conferenza ha presentato anche alcune fotografie di vari cimeli, unici in Italia, legati alla permanenza dei soldati polacchi a Castelfidardo, ovvero targhette in plastica, mostrine per uniformi, portasigarette e altri gadget militari che, negli anni 1944-1946, i produttori locali di fisarmoniche (Castelfidardo è tradizionalmente da oltre cento anni il centro di produzione delle fisarmoniche) realizzavano pensando ai soldati del Corpo.

Maria Radożycka-Paoletti

Tłumaczyła: Joanna Muszyńska

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