Nella prima metà del 2024, il Museo della Memoria del II Corpo d’Armata Polacco in Italia ha contribuito in modo significativo al clima solenne dell’80° anniversario della battaglia di Monte Cassino.
Oltre all’aumentato numero di visitatori, l’attività del Museo è stata arricchita da due eventi importanti.
Sabato pomeriggio, 4 maggio, con una breve cerimonia sono state inaugurate sette nuove vetrine nel Museo della Memoria del 2° Corpo d’Armata Polacco a Monte Cassino. Esse si aggiungono alle due vetrine già presenti nel Museo e completano la mostra permanente composta da 12 pannelli didattici inaugurata il 17 maggio 2014. Le nuove vetrine espongono reperti, donati alla Fondazione che gestisce il Museo, che raccontano di persone ed eventi legati alle storiche vicende del 2° Corpo d’Armata Polacco.
In una delle vetrine è esposto uno stemma con l’aquila polacca, tessuto con la tecnica del gobelin, che ha una storia molto particolare. Il generale Władysław Anders, comandante del 2° Corpo d’Armata Polacco, lo donò all’ambasciatrice americana Clare Boothe Luce il 18 maggio 1954, durante la cerimonia del 10° anniversario della battaglia di Monte Cassino. Nel 1983 Clare B. Luce donò lo stesso stemma all’ex ambasciatore polacco Zdzisław M. Rurarz, rifugiato negli Stati Uniti, il quale, in una lettera di ringraziamento alla donatrice, si impegnò a restituirlo alla Polonia libera. Per molte ragioni, questo impegno dell’ambasciatore non poté essere mantenuto durante la sua vita. Tuttavia, la figlia dell’ambasciatore Rurarz, Ewa Rurarz-Huygens, residente negli Stati Uniti, decise di restituire lo stemma al luogo, al quale lo stesso era stato donato dal generale Anders, ovvero al cimitero polacco di Monte Cassino, come simbolo della Polonia libera; perciò lo consegnò alla Fondazione.
In un’altra teca è esposta una medaglietta con incisa su un lato l’immagine della Madonna Nera con il Bambino, mentre sull’altro una dedica che un soldato di nome Stach incise per la sua amata nel campo di lavoro di Czibiu, “Dal Lontano Nord”, con la data 20 febbraio 1941. La medaglietta è stata trovata e donata al Museo dal signor Silvio Eziandi ed è una testimonianza dell’odissea di molti soldati del 2° Corpo d’Armata Polacco deportati nei campi di lavoro sovietici, dai quali furono liberati solo dopo l’attacco della Germania all’Unione Sovietica il 22 giugno 1941.
Nelle vetrine sono esposti anche altri reperti molto importanti. In una di esse è possibile vedere la medaglia “TOBRUK” trovata nei pressi della collina 593 dal signor Simone Serafino. Questa medaglia veniva assegnata ai soldati polacchi che combatterono nella battaglia di Tobruk. Il numero di serie inciso sul retro indica che apparteneva al sottotenente Tadeusz Braszczyński, caduto il 12 maggio 1944 nella zona della collina 593.
Un altro oggetto interessante esposto nelle nuove vetrine è il modello del monumento al carro armato di Białecki del 4° Reggimento Corazzato “SKORPION”, realizzato e donato al museo dal diplomatico polacco dell’Ambasciata a Roma, Piotr Dobrowolski.
Ci sono molti altri reperti donati in varie occasioni da Roberto Molle, presidente dell’Associazione Battaglia di Cassino, principale benefattore del museo e membro onorario della Fondazione. Tra gli oggetti donati dal signor Molle ci sono sia cimeli di guerra che oggetti di uso quotidiano, come rasoi e spazzolini da denti, tutti appartenenti ai soldati del 2° Corpo d’Armata e ritrovati sul campo di battaglia. Tra questi, merita particolare attenzione il medaglione con la Madonna Regina della Polonia coniato in occasione del 50° anniversario del sacerdozio di Papa Pio X.
Altre vetrine espongono le uniformi di alcuni soldati del 2° Corpo d’Armata: l’uniforme completa del capitano Jan Jaworski, ufficiale dello Stato Maggiore del 2° Corpo d’Armata Polacco, donata da sua figlia, la prof.ssa Krystyna Jaworska, storica del 2° Corpo d’Armata e autrice, insieme al dott. Paolo Morawski, della mostra permanente realizzata nel 2014; la giacca dell’uniforme da cadetto di Wacław Fieglar, colonnello dell’esercito canadese, donata dal figlio Alex, e la giacca dell’uniforme anteguerra del maggiore Mieczysław Białkiewicz.
La mostra presenta anche una serie di decorazioni e fotografie storiche provenienti dall’archivio di Karol Kleszczyński, giornalista e reporter del 2° Corpo d’Armata, figura carismatica tra i veterani del 2° Corpo d’Armata; le fotografie sono state donate da sua figlia, la dottoressa Daniela Kleszczyńska.
Prima della cerimonia, il presidente dell’associazione “Cassino Città per la Pace”, dott. Nino Rossi, ha collocato all’ingresso del museo il “Vector of Memory” dell’associazione internazionale “Liberation Route Europe”, di cui fa parte anche il Museo della Memoria del II Corpo d’Armata Polacco a Monte Cassino. La “Liberation Route Europe” è un percorso che collega i luoghi della memoria della Seconda Guerra Mondiale e le storie significative legate a quei luoghi.
Il 18 maggio 2024, il Presidente della Repubblica Polacca Andrzej Duda e sua moglie Agata Kornhauser-Duda hanno visitato il Museo della Memoria del 2° Corpo Polacco a Monte Cassino, dove sono stati accolti dal Presidente della Fondazione MP2KP Pietro Rogacien. La coppia presidenziale è rimasta nel museo per alcuni minuti, visitando la mostra. Prima di recarsi alla cerimonia per l’80° anniversario della battaglia, hanno lasciato un commento nel libro dei visitatori.



