Il Museo delle Due Guerre Mondiali nella cittadina di Loro Piceno (MC) esiste dal 1999. Il 16 novembre 2023, grazie alla determinazione e alla passione del collezionista Luca Cimarosa, il Museo ha inaugurato una nuova ala dedicata al “2° Corpo d’Armata Polacco”. Tale settore è stato realizzato grazie alla generosità e alla competenza di Luca Cimarosa, della famiglia Mosiewicz e di altri collezionisti; è probabilmente l’unico nel proprio genere tesoro dedicato alla storia militare in Italia.
Alla cerimonia inaugurale era presente l’ambasciatrice polacca in Italia Anna Maria Anders, figlia del generale Władysław Anders comandante del 2° Corpo d’Armata Polacco, oltre alla Console Onoraria della Repubblica Polacca ad Ancona Cristina Gorajski-Visconti, anche lei figlia di un soldato del 2° Corpo d’Armata Polacco, il tenente Bolesław Gorajski. Erano altresì presenti il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni e numerosi rappresentanti delle autorità civili e militari del territorio.
All’evento hanno preso parte anche i rappresentanti delle associazioni della diaspora polacca delle Marche e di altre regioni italiane, tra cui l’Associazione Italo-Polacca Nuova delle Marche, dell’Associazione delle Famiglie dei Combattenti Polacchi in Italia, dell’Associazione Polonia di Cesena e dell’ANCR MC – Associazione dei Combattenti e Veterani di Macerata, della piattaforma sociale Polovers, come pure i rappresentanti della Scuola di Lingua e Cultura Polacca “Anders” con il proprio gruppo bandiera.
Il sindaco di Loro Piceno, Robertino Paoloni, ha sottolineato l’importanza di questa amicizia speciale tra Italia e Polonia. Il profondo legame che oggi unisce la Polonia e la Regione Marche non sarebbe stato possibile senza il sacrificio dei soldati polacchi. Il ricordo da parte dell’Ambasciatrice Anders delle gesta eroiche del padre e la breve biografia della madre hanno commosso tutti i presenti, suscitando momenti di commozione tra il pubblico riunito.
La storica Maria Radożycka-Paoletti, vicepresidente dell’AIPNM, nella sua interessante e riccamente illustrata presentazione, ha descritto al pubblico questo variegato gruppo di “Soldati di Anders” e la loro storia turbolenta e complicata. Nel 2° Corpo d’Armata prestavano servizio uomini e donne, anziani e giovani, persone di diversa istruzione, nazionalità, religione e provenienza sociale, unite dal comune desiderio di liberare la Polonia e tornare in una patria libera e indipendente; guidati da questo ideale, erano capaci dei più grandi sacrifici.
I presenti hanno accolto con riflessione la lettura del brano scritto nel Natale del 1945 dall’italiano Pietro Santini di Loro Piceno, intitolato “Alla messa con i polacchi”, un testo che costituisce un vero atto di solidarietà e umanità.

Al termine della cerimonia, l’ex vice sindaco di Ancona Paolo Sediari è stato insignito dall’ambasciatrice Anders, a nome del ministro degli Affari esteri, della medaglia d’onore “Bene Merito” per il suo impegno nel mantenere viva la memoria del 2° Corpo d’Armata Polacco.
Successivamente, dopo l’esecuzione cantata dei due inni nazionali, polacco e italiano, da parte del baritono Gianluca Ercoli, è avvenuto il taglio simbolico del nastro davanti all’ingresso del Museo, effettuato dal parroco di Loro Piceno Don Quinto Paoloni, che ha impartito la sua benedizione ai presenti.
Luca Cimarosa ha guidato con orgoglio ed emozione la figlia del generale Anders nella visita al Museo, che ora vanta una collezione unica di reperti originali, uniformi, bandiere e armi del 2° Corpo d’Armata, testimonianze autentiche di quel periodo storico. Oltre a ricoprire il ruolo di curatore del Museo, è stato la forza trainante di questa iniziativa, mettendo a disposizione la propria, vasta collezione personale di manufatti originali.
La giornata si è conclusa con un rinfresco nella vicina Tenuta Murola, di proprietà dei discendenti del colonnello polacco Antoni Mosiewicz, ex soldato del 2° Corpo d’Armata, il quale prese parte alla battaglia di Monte Cassino e dopo la guerra si stabilì proprio a Loro Piceno, dove fu sepolto alcuni anni fa. Molti oggetti che hanno arricchito la mostra, sono stati donati al Museo dalla famiglia del colonnello polacco. Anche i discendenti di colonnello Mosiewicz hanno sostenuto attivamente i lavori di apertura dell’ala del Museo.
Anna Traczewska
Traduzione: Joanna Muszyńska



