Nell’80° anniversario dell’addio alle truppe polacche di liberazione.
L’ideatrice dell’iniziativa è stata Maryla Radożycka-Paoletti, vicepresidente dell’Associazione Italo-Polacca Nuova delle Marche, che ha preparato la conferenza storica.
L’evento è stato organizzato in collaborazione tra l’AIPNM, Polovers (opuscolo in due lingue) e la Scuola Anders.
Con il patrocinio di: Comune di Sant’Elpidio a Mare, Comune di Monte Urano, Comune di Montegranaro, Comune di Porto Sant’Elpidio
Un ringraziamento speciale per la collaborazione va all’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma – Ufficio Consolare – e al Consolato Onorario della Repubblica di Polonia ad Ancona, nonché alle autorità comunali di S. Elpidio a Mare e all’associazione storica locale Academia Elpidiana di Studi Storici.
Il 10 maggio 2026 a Sant’Elpidio a Mare, presso l’auditorium San Francesco, si è tenuto un evento dedicato all’80° anniversario della partenza delle truppe di liberazione polacche dalla provincia di Fermo. Per l’occasione sono stati organizzati una mostra fotografica e un convegno dedicato all’evento commemorato, durante il quale sono intervenuti tre relatori: il generale di riserva del Corpo dei Carabinieri Alessandro Gentili, il dott. Giovanni Martinelli e la dott.ssa Maryla Radożycka-Paoletti, che ha raccolto tutto il materiale storico sull’argomento. Dopo la messa domenicale, gli organizzatori e tutti gli ospiti invitati hanno partecipato a un pranzo solenne.
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Domenica 10 maggio 2026 a Sant’Elpidio a Mare è stato ricordato un evento molto caro agli abitanti dei comuni di Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano e Montegranaro, legato ai soldati del II Corpo d’Armata Polacco del generale Anders, che il 20 giugno 1944 liberarono il Fermano dall’occupazione nazista. Si tratta della loro partenza, avvenuta poi effettivamente il 25 luglio 1946, dopo due anni di permanenza nella zona, alla fine della II guerra mondiale.
Erano soldati del 10° Reggimento di Artiglieria Pesante del 2° Corpo d’armata polacco (10° PAC) che stanziarono nella zona ben oltre la fine della guerra, nella situazione di incertezza politica, in attesa della smobilitazione. Il prolungarsi della loro permanenza fu causata dal rifiuto delle truppe a ritornare in patria, ormai sotto il controllo russo, per quanto forte fu la preoccupazione di essere deportati dopo il rientro.
Furono ben accolti dalla popolazione di Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano e Montegranaro, tanto che decine di loro rimasero, trovando un lavoro e mettendo su famiglia e numerosi dei loro discendenti vivono ancora nel Fermano.
Di questo rapporto cordiale fu testimonianza la grande manifestazione del 5 maggio 1946 a Sant’Elpidio a Mare, con la quale le popolazioni dimostrarono il loro affetto ai militari polacchi. Fu il giorno dell’indimenticabile parata militare per le vie della città, con gli onori militari al generale Anders, per dare l’addio al 10° Reggimento Artiglieria Pesante, al comando del tenente colonnello Jan Walasek. Quel giorno il Reggimento polacco ricevette una bandiera offerta dagli abitanti di tre città marchigiane Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano e Montegranaro, come segno di gratitudine e stima.
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La bandiera fu progettata secondo i regolamenti militari polacchi e realizzata da artisti italiani. Ha la forma quadrata e riporta una croce da cavaliere bianco-rossa. Al centro del lato dritto è raffigurata un’aquila ricamata con filo d’argento, con artigli, becco e corona ricamati in filo d’oro (emblema della Polonia), con sopra la scritta in oro: “Libertas suprema lex esto”, mentre intorno compaiono la scritta 10 PAC e i nomi dei luoghi delle principali battaglie: Monte Cassino, Ancona, Cesena, Bologna. Sul lato rovescio, al centro è ricamata la scritta: “Dio – Onore – Patria” circondata da una corona di alloro, mentre intorno compaiono gli stemmi delle città di Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano e Montegranaro, nonché uno scudo rosso con la Sirena (il simbolo del 2° Corpo). Si trattava di un gesto raro e prezioso perché soltanto altre tre città italiane: Bologna, Imola, Senigallia e Predappio avevano tributato al alle unità polacche un simile onore.
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Attualmente la bandiera è conservata presso in Museo Gen. Sikorski a Londra.
La partenza da Sant’Elpidio a Mare fu accompagnata da un sentimento di profonda malinconia: “qui abbiamo lasciato la più grande parte dei nostri cuori” scrisse il comandante del Reggimento Ten. Col. Jan Walasek, il quale ha salutato le popolazioni del Fermano con l’augurio “che l’amicizia italo-polacca sia simbolo per tutti di lealtà ed onore”.
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Joanna Muszynska
Tutte le foto storiche sono di proprietà del Comune di Sant-Elpidio a Mare. L’immagine di copertina è tratta dall’opuscolo realizzato dal Comune di Sant’Elpidio a Mare.













